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L’ Emozione

#riscoprire l’emozione

Un sogno, una distanza colmata con l’immaginazione.

Una motocicletta è il tentativo, compiuto con sapienza ingegneristica, di rendere accessibili all’uomo particolari stati emotivi.
Questa è sempre stata la sua essenza.

Il motociclista anela a trovare la cavalcatura capace di vibrare insieme al suo spirito, amplificando la percezione del mondo circostante e dilatando l’attimo fuggente.
Questo è sempre stato il nostro scopo.

E allora perché troppe volte ci lasciamo consigliare nelle nostre scelte da giornalisti che non parlano più di emozioni?

Perché siamo abbagliati da quello che ci mettono davanti.
L’ex pilota, il campione di enduro, il grande esperto e ci dimentichiamo che nel petto abbiamo un cuore che batte e pompa sangue.

L’origine dell’inganno è lì. Ci ritroviamo così a leggere una recensione o a vedere un video in cui abbiamo riposto la nostra fiducia perché desiderosi di sapere cosa pensano personaggi tanto autorevoli sulla moto che ci ha rubato il sonno.
E il teatro del marketing alza il sipario.

sniper

Il giornalista applica una tecnica di guerra:
quella dello sniper.

Il cecchino deve mimetizzarsi,

confondersi col paesaggio,

sembrarci familiare

Farci rimanere rilassati mentre lentamente e con grande concentrazione ci mette al centro del mirino.
La pallottola sparata è il suo articolo, la sua recensione, la sua valutazione.

E ci becca in piena testa

Perché il cuore resta comunque fuori dalla sua portata.

Per orientare la nostra scelta, il giornalista infatti può agire solo pilotando i nostri ragionamenti attraverso argomentazioni apparentemente razionali.

Ecco che così un cambio diventa “troppo duro” oppure una ciclistica “equilibrata”… ma solo “a patto di non esagerare”.
Il cecchino sa che quando un cervello è colpito, il cuore poi cessa di battere.

In questo processo commerciale mascherato da “informazione” si inserisce anche la televisione, che ci mostra motociclette ridotte a “playstation” con bellissimi schermi lcd ma che non vibrano più, schierate su piste in cui l’asfalto viene da un altro pianeta.

Vediamo sfrecciare oggetti progettati da ingegneri giapponesi che proverebbero le stesse emozioni lavorando su un frullatore, una lavatrice o una scopa elettrica.

E noi siamo i contenitori da riempire di marketing.

Gli esperti di questi colossi industriali, pagati per farci comprare quello che vuole l’industria, hanno compreso che per vendere ancora di più bisognava modellare il cliente in funzione della moto.
E non il contrario.

Il godimento è diventato secondario

Ed ecco che, sulla pista, le motociclette con cui i piloti si sfidano si riconoscono solo per i diversi colori perché le case non si differenziano più e, giro dopo giro, la trasformazione è in atto su di noi, che dobbiamo “evolvere” da motociclisti a “consumatori”, capaci di chiamare “moto” anche uno scooter…emozione2Siamo lì ad esaltarci guardando “incredibili” inserimenti in curva mentre il pilota è appeso da un lato, “con il gomito a terra”, ma in realtà è la centralina che legge l’angolo di inclinazione, la trazione, la marcia inserita, il punto della pista in cui si trova la moto e decide quanto gas dare, correggendo inoltre l’assetto e la risposta del manubrio in tempo reale.

Tutto questo in base ad un software caricato sulla centralina, personalizzato in base al pilota e con cui la scuderia può avvantaggiare ora un rider, ora l’altro.

E’ così che ci appassioniamo ad un marchio anche se noi non faremo mai una curva a centottanta all’ora, per strada, col gomito a terra.

E’ così che una casa vincente in pista, grazie anche a componentistica e a telaisti italiani di altissimo livello, nella “vita reale” può presentarci una moto con i tubi dei freni in gomma e la forcella fatta a risparmio e mantenere comunque la sua attrattiva grazie al marchio incollato sul serbatoio.

E’ così che avvelenano il nostro Spirito e col tempo diamo sempre più retta alle valutazioni di questi giornalisti cercando di armonizzarle col nostro sentire.

Ma cosa vuoi armonizzare? Il giornalista è pagato per scrivere.
E’ il suo lavoro; che ora è diventato uno sporco lavoro che non ha più legame alcuno con la missione dell’oggetto “moto”.

Giustificare un flusso di denaro da una casa ad una testata giornalistica non è difficile.

Basta comprare gli spazi pubblicitari.

Di solito noi apriamo una rivista cercando un articolo e subendo distrattamente la pubblicità inframmezzata.

E’ calcolato e voluto.

La nostra “bassa attenzione” permette alla testata giornalistica di mimetizzare i finanziatori dei suoi articoli.

Prova invece a sfogliare una rivista guardando solo la pubblicità.

Vedrai chi ha messo mano al portafogli per l’articolo sulla “grande comparativa”. Non è detto che il finanziatore e l’articolo che lo riguarda siano sullo stesso numero, ma a volte vogliono farcela proprio sotto il naso.

E’ così che due moto di oltre duecento chili diventano una pesante e l’altra no

E’ qui che Moto Adventure Abruzzo vuole giocare il suo ruolo.emozione
In una battaglia disperata e bella in difesa dell’emozione,
in difesa della verità,
in difesa dello Spirito dell’uomo!

E del cuore che pompa sangue e non acqua minerale.

Iniziamo col dire che se i giornalisti italiani dovessero includere le emozioni nelle loro prove, le motociclette italiane vincerebbero ogni comparativa, come spesso accade all’estero.

Per questi professionisti dell’informazione le vibrazioni sono un difetto.

Ti piacerebbe avere un frigorifero in mezzo alle gambe? Ebbene per loro quella è la direzione giusta verso cui indirizzare lo sviluppo.

Se invece nel tuo sogno la moto vibra e ha un suo carattere,

continua a leggerci

Abbandona tutto ciò che pensi di sapere sulle moto e che hai letto sulle prove.
E ricomincia ad ascoltare il tuo cuore.

Ricomincia a sognare!

Luna-2

Avvicinati ad una finestra e guarda una strada.
Quella è la frontiera selvaggia della tua libertà.
Riesci a sentire il rombo della tua moto?
Della moto che hai nell’anima?
Dai gas!!!
Riesci a sentire il manubrio tra le mani e il vento che ti viene incontro?
Scala una marcia, piega la tua moto ed entra in curva…
Ora!!!

Qui ci sono tecnologia e passione, avventura, gioia e brividi!